Ti è mai capitato di provare una strana sensazione di déjà-vu? Come quando ti ritrovi nella stessa relazione complicata, nel solito blocco professionale o a ripetere un errore che ti eri promesso di non fare mai più. In Analisi Transazionale lo chiamiamo Copione di Vita: una vera e propria sceneggiatura invisibile che abbiamo iniziato a scrivere nell'infanzia per dare senso al mondo. In questa prima tappa scopriamo cos’è, come nasce e da dove iniziare per riconoscerlo.
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Nel primo articolo della nostra nuova serie scopriamo insieme:
• Che cos'è davvero il Copione di Vita (spiegato in modo semplice)
• Come e perché lo abbiamo scritto da bambini
• Un piccolo esercizio pratico per iniziare a scoprire la tua trama
📖 Parte 1 di 7: “La regia delle nostre scelte: il Copione di Vita:”.
Se la tua vita fosse un film, un libro o un'opera teatrale, quale sarebbe il suo titolo? E, soprattutto, chi ha deciso come andrà a finire?
Quante volte ci siamo trovati a ripetere gli stessi identici errori, a scegliere partner simili o a imboccare strade che, puntualmente, ci portano allo stesso punto di arrivo? A volte ci sembra quasi di seguire un copione già scritto. E, in un certo senso, è esattamente così.
Nel linguaggio dell'Analisi Transazionale (una teoria della personalità e della psicoterapia fondata dal medico e psichiatra Eric Berne a metà del Novecento), questo canovaccio invisibile prende il nome di “Copione di Vita”.
Ma di cosa si tratta esattamente?
Che cos'è il copione di vita?
Eric Berne ha definito il copione in modo affascinante e profondo: «Un piano di vita che si basa su una decisione presa durante l'infanzia, rinforzata dai genitori, giustificata dagli avvenimenti successivi, e che culmina in una scelta decisiva».
In parole semplici, molto prima di diventare adulti, noi iniziamo a scrivere la sceneggiatura della nostra esistenza.
- La struttura: Già attorno ai quattro anni fissiamo le parti essenziali della trama, per poi completarla nei dettagli intorno ai sette anni. Durante l'adolescenza la rivediamo, aggiornandola, ma l'ossatura di fondo resta.
- È inconscio: Da adulti non ricordiamo chiaramente quando abbiamo scritto questa storia, eppure continuiamo a viverla giorno dopo giorno senza rendercene conto.
- È decisionale: Non siamo burattini in mano al destino o ostaggi esclusivi dei nostri genitori. Da bambini, pur trovandoci in una posizione di vulnerabilità e interpretando il mondo con la logica tipica dell’infanzia, abbiamo preso delle "decisioni di copione" come migliore strategia possibile per sopravvivere e trovare il nostro posto nel mondo.
Perché creiamo un copione?
Il bambino piccolo vive in un mondo che percepisce spesso come immenso, imprevedibile e, a volte, minaccioso. Di fronte a bisogni fondamentali (come il cibo, il calore, l'amore e la sicurezza) e armato di una comprensione della realtà ancora acerba, il bambino formula conclusioni drastiche su se stesso, sugli altri e sul mondo.
Se un neonato riceve attenzioni totali, il fratellino maggiore può temere di perdere l'amore della mamma. Nella sua logica emotiva e particolarissima, un piccolo evento può essere vissuto come un dramma immenso, spingendolo a decidere — ad esempio — di non potersi fidare degli altri o di dover essere sempre perfetto per essere accettato.
Queste decisioni infantili, nate per proteggerci, con il tempo possono diventare gabbie rigide che limitano la nostra libertà di scelta nel presente.
Un piccolo esercizio per iniziare a curiosare dentro di voi
Il primo passo per liberarsi dai vincoli di un copione inconsapevole è portarlo alla luce. Eric Berne e i suoi successori (come Claude Steiner e Stan Woollams) ci hanno lasciato degli strumenti meravigliosi per esplorare il nostro mondo interno.
Prendete carta e penna, lasciate fluire l'intuito senza censurarvi e provate a rispondere a queste tre domande:
- Qual è il titolo della storia della vostra vita fino a oggi? (Usate la prima parola o frase che vi viene in mente).
- Che tipo di storia è? È felice o triste, trionfale o tragica, avvincente o noiosa?
- Come descrivereste la scena finale? In poche parole, come immaginate che vada a finire?
Tenete per voi queste risposte. Sono il primo indizio per iniziare a decodificare quel copione invisibile che, nel bene e nel male, ha guidato i vostri passi fin qui.
«Nel prossimo articolo scopriremo come le parole dei genitori e l’ambiente in cui siamo cresciuti hanno guidato le nostre prime scelte. Un passo fondamentale per iniziare a comprendere la tua storia e riprendere finalmente in mano la regia della tua vita.»
Contenuto informativo e divulgativo, che non sostituisce un confronto professionale individuale.
